In seguito al risultato del referendum sulla permanenza nell’Unione Europea (il cosidetto “Brexit”) teniamo a precisare quali saranno le conseguenze per il prossimo futuro e quello che potrebbe realmente succedere nei tempi successivi e cosa potrebbe cambiare per tutti I cittadini UE che vivono, studiano e lavorano (o intendono farlo) in Gran Bretagna e a Londra in particolare.

  1. Come confermato dalle notizie riportate dai vari media (TV, giornali eccetera) non ci sara’ nessun cambiamento dei regolamenti o delle leggi vigenti per anni a venire: il negoziato con l’Unione durera’ almeno 2 anni ed una volta completato ci sara’ un ulteriore lungo tempo di attesa perche’ tutte le eventuali modifiche entrino in vigore. La maggior parte degli analisti parlano di un lasso di tempo di 5-7 anni. Quindi non c’e’ nessun limite per I cittadini UE che vogliono viaggiare nel Regno Unito, lavorare, studiare e avere accesso al sistema sanitario o previdenziale.
  2. In basa a quello che viene dichiarato e scritto da tutti I politici (inclusi quelli del fronte del “leave”, cioe’I fautori della separazione) e gli analisti piu’ qualificati, sara’ fatto di tutto perche’ l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione sia il meno traumatica possibile e con nessuna conseguenza negativa per I suoi cittadini. Non dobbiamo dimenticarci di alcuni fattori molto importanti: a) l’economia della Gran Bretagna non puo’ soppravvivere se veramente saranno posti limiti stringenti sulla circolazione da e per l’Unione Europea di cittadini o merci. Londra in particolare sarebbe in grossi guai senza il milione o piu’ di qualificati professionisti provenienti dalla UE che vivono e lavorano permanentemente nella Capitale. Dalla finanza al turismo, dalla moda alla ristorazione e all’ospitalita’, l’economia di Londra e’ basata sul suo stato di ccitta’ internazionale. E Londra produce circa il 40% del PIL del Regno Unito… b) La Gran Bretagna ha un bisogno disperato di avere libero accesso al mercato unico dellUE, sia per importare che esportare beni di ogni tipo. Se una politica di dazi e controlli troppo stringenti dovrebbe essere attuata questo causerebbe danni serissimi all’economia nazionale. E questo e’ il motivo per cui I vincitori fautori della secessione stanno gia’provando I tutti I modi ad ammorbidire il processo, probabilmente mirando ad ottenere uno stato simile a quello di Svizzera o Norvegia, entrambe nazioni non membre dell’Unione ma dove la libera circolazione di gente e merci non e’ in discussione. c) Ci sono molti residenti dell’Unione Europea in GB ma ci sono anche milioni di Britannici che risiedono nei Paesi del continente e questi han gis’ fatto sapere che non sarebbero per niente contenti di avere dei limiti seri nei loro movimenti e diritti.
  3. Cosa succedera’ allora? Alla fine di un lungom processo che come detto durera’ anni, si finira’ probabilmente imponendo qualche limitazione all’accesso del Sistema del welfare (sussidi, aiuti statali), come quelli che son stati varati al tempo dell’ingresso nell’UE delle nazionidell’Est (Romania, Bulgaria) : per 4 anni dal loro arrive I cittadini di questi Paesi non potevano chiedere il sussidio di disoccupazione o altri contributi di natura assistenziale. Niente piu’. Ma comunque e’ da vedere anche se questo tipo di regole saranno attuate, visto che la sensazione e’ che l’UE sia in una posizione di forza maggiore e se la Gran Bretagna vorra’ mantenere I vantaggi di accedere all’enorme mercato dell’Unione dovra’ fare parecchie concessioni.
  4. Cosa fare? Niente. Qui tutto e’ come prima. E lo sara’ per gli anni a venire. Se dobbiamo dare un consiglio a quelli che stanno pensando di costruire una carriera  o intendono comunque risiedere e lavorare o studiare a Londra per un periodo lungo e’ quello di partire al piu’ presto: questo li mettera’ in una posizione piu’ favorevole se nel futuro intenderanno richiedere il passaporto. La doppia cittadinanza e’ ammessa e permetterebbe a tutti I titolari di viaggiare liberamente comunque in tutta l’Unione Europea e le isole Britanniche.

Per ogni ulteriore informazione non esitate a contattare il nostro ufficio a Londra

 

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Brexit? No problem

Punti chiave

  • Per i cittadini europei non sara' necessario registrarsi per entrare nel Regno Unito se si arriva prima del 29/03/19: tutti avranno gli stessi diritti di un cittadino britannico (sicurezza sociale, sanita', benefici sociali, diritto al lavoro).
  • Dal 20/12/20 in poi, i cittadini europei dovranno registrarsi online e avranno gli stessi diritti di un cittadino britannico come riportato sopra.
  • Dall'01/07/2021 tutti i cittadini europei che vorranno lavorare nel Regno Unito dovranno far domanda di residenza temporanea/permesso di lavoro dai 2 ai 5 anni (secondo le ultime indicazioni emanate dall'autorita') in base al tipo di lavoro e alle competenze richieste.

Dunque, quanto prima, tanto meglio. Per ulteriori informazioni clicca qui:
https://www.gov.uk/guidance/status-of-eu-nationals-in-the-uk-what-you-need-to-know.
Siamo qui per aiutarti: contatta Londonorange se hai bisogno di qualsiasi chiarimento o richieste particolari.